Scattano dal 21 agosto 2014 le sanzioni per chi commercia shopper monouso non biodegradabili e compostabili.


Come era ampiamente atteso, il Senato ha approvato in terza lettura, senza modifiche, il ddl Competitività e Ambiente, provvedimento omnibus che contiene tra le sue pieghe anche una norma che attiva, in modo immediato e senza ulteriori deroghe, le sanzioni alla commercializzazione di sacchetti monouso per la spesa in plastica, ad eccezione di quelli biodegradabili e compostabili secondo la norma UNI EN 13432. La legge 11 agosto 2014, n. 116 che converte il Dl 91/2014 risolve l’empasse creatasi sull’applicazione delle norme.Shopper Bio

Il Dl 2/2012, convertito in legge 28/2012 faceva partire le sanzioni a carico di chi faceva circolare sacchetti di plastica “fuori legge” una volta decorsi 60 giorni dall’efficacia del Dm “tecnico” sulle caratteristiche dei sacchetti. Il 18 marzo 2013 veniva firmato il decreto che però usciva in Gazzetta ufficiale senza che si fosse chiusa la procedura di notifica alla Ue (procedura ancora non chiusa) per cui di fatto la sua efficacia veniva “congelata” e con essa le sanzioni. In sostanza sono state eliminate le due righe che fino ad oggi non consentivano l’applicazione delle sanzioni, in attesa del via libera della Commissione Europea sul testo della legge 28/2013; via libera che non è mai arrivato, come – d’altronde – non è mai giunta alcuna censura. Una situazione di limbo normativo che trova le sue ragioni nell’imminente modifica della Direttiva Imballaggi e della Direttiva Rifiuti, il cui orientamento sembra essere favorevole a provvedimenti anche estremi come la messa al bando al fine di ridurre il consumo di shopper in plastica nell’Unione Europea.

 

La legge 116/2014 di conversione del Dl 91/2014, elimina dal Dl 2/2012 l’inciso che “aggancia” l’operatività delle sanzioni all’emanazione del decreto “tecnico” sulle caratteristiche dei sacchetti.

Pertanto ora le sanzioni scattano subito: chi commercializza sacchetti monouso che non siano biodegradabili e compostabili o sacchetti riutilizzabili che non abbiano gli spessori previsti dalla legge è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro.